La vergine vestale Tuccia porta dell’acqua in un setaccio al tempio di Vesta

LA VERGINE VESTALE TUCCIA PORTA DELL’ACQUA IN UN SETACCIO AL TEMPIO DI VESTA
LA VERGINE VESTALE TUCCIA PORTA DELL’ACQUA IN UN SETACCIO AL TEMPIO DI VESTA

 

Francesco Xanto Avelli
(Rovigo, c. 1487 – Urbino, c. 1542)

LA VERGINE VESTALE TUCCIA PORTA DELL’ACQUA IN UN SETACCIO AL TEMPIO DI VESTA

1538

PIATTO

Ceramica, maiolica, (cotto porcellanato)

Diametro: 25,9 cm

Londra, Wallace Collection

Iscrizioni:
Sul retro, all’interno del piede, in color nero è scritto: “.1538. / Tutia l’acqua portò / col cribro al Tempio. / .X.”

Note:
Il piatto è stato rotto in diciassette frammenti, che sono stati successivamente ricomposti.

Provenienza:
Già nella collezione Pasolini a Faenza • passato successivamente al Comte de Nieuwerkerke.

Esposizioni:
Londra 2007, cat. 53.

Bibliografia:
Frati 1852; Catalogo della vendita Pasolini 1853, lotto n.72; Bethnal Green 1872-1875; Demmin 1875; Hausmann 1972; Norman 1976; Ivanova 2003; Mallet 2007.

Commento dell’opera:
Valerio Massimo nel suo Factorum Dictorumque Memorabilium narra che la Vergine Vestale Tuccia fu accusata di adulterio e per provare la sua innocenza fu costretta a portare un setaccio colmo di acqua dal Tevere fino al Tempio di Vesta. Sulla sinistra si vede, infatti, la stessa Tuccia, indicata anche dalle iniziali T.V.V.,mentre regge in mano un setaccio pieno di acqua, accompagnata inoltre da altre due donne. Le tre donne si dirgono verso un sacerdote canuto e barbuto, dietro al quale sta un inserviente e sull’estrema sinistra sono raffigurate due donne; queste quattro figure stanno attorno al fuoco di un altare, sormontato da un baldacchino sul quale campeggia la scritta “.VEST. .TEM.” che sta appunto ad indicare che si tratta del tempio di Vesta.
Tuccia e le due donne che l’accompagnano sono citazione, in controparte, dall’incisione di Gian Giacomo Caraglio con La Contesa tra le Muse e le Pieridi da Rosso Fiorentino (Bartsch 28, p. 186, n. 53); come pure sono riprese dalla medesima stampa le due donne in piedi sulla destra. Le due figure maschili,invece,  l’uomo barbuto e il giovane dietro di lui sono presi, in controparte, dalle figure in alto a destra nel Martirio di San Lorenzo di Marcantonio Raimondi da Baccio Bandinelli (Bartsch 26, p. 135, n. 104).

[C.G.]

Su gentile concessione della Wallace Collection di Londra.