Il rapimento di Elena

1537

PIATTO

Ceramica, maiolica, (cotto porcellanato)

Diametro: 44 cm

Il rapimento di Elena
Il rapimento di Elena

Parigi, Musée du Louvre

Iscrizioni:
Sul retro si legge: “M.D. XXXVII. / Quest’e’lPastor che mal miro’l bell’volto / D’Helena Greca, e quel famoso rapto / Pel qual f elmo do sotto sopra volta / fra: XantoRovigiese”
Note:
Il piatto è stato sottoposto ad un intervento di tipo conservativo.

Provenienza:
Già collezione Campana.
Bibliografia:
Chompret 1952; Giacomotti 1974.
Commento dell’opera:
Elena, originaria si Sparta e figlia di Zeus e Leda, fu sedotta da Paride che la condusse con sé a Troia; ma Elena, donna di grande fascino e bellezza, aveva in Grecia numerosi pretendenti che decisero di imbarcarsi per vendicare il suo rapimento. Il rapimento di Elena fu la causa scatenante della Guerra di Troia, raccontata nei due importanti poemi di Omero, l’Iliade e l’Odissea, risalenti al IX sec. circa. L’iscrizione che si legge sul retro è ripresa da un altro testo che Xanto con ogni probabilità teneva sul tavolo nella bottega in cui lavorava, e si tratta dei Trionfi di Petrarca, nello specifico il Trionfo d’Amore.
Anche per quest’opera, l’Avelli si rifà ad una stampa di Marcantonio Raimondi, da Raffaello, raffigurante il Rapimento di Elena (Bartsch 26, p. 208, n. 209).

[C.G.]

Su gentile concessione del Museo del Louvre di Parigi.

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